Far finta di essere sani

Sembrava ieri, e invece è già domani

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L'ESSENZIALE

Friday, 29 January 2010 11:08 A GMT+01
"Sottolineare che le sue opere sono state scritte da ormai tanto tempo non è un “di meno” : è dire che l’essenziale Salinger ce l’ha già detto e consegnato tanto tempo fa, che questo ci rimane, che per questo l’abbiamo ringraziato, lo ringraziamo e lo ringrazieremo sempre, e tanto basta. E che lui stesso, da tempo, ha voluto sparire, morire al mondo, nascondersi dietro la sua opera. Quindi, per favore, non bruciare la Divina Commedia, che amo tanto, e che considero così perfetta da non rimpiangere il fatto che Dante non ci sia più. Chi se ne frega di Dante, ho la Divina Commedia. Per Salinger è la stessa cosa."

Il mio amico Leo, quando non si frulla il cervello per cercare di conquistare le terre degli Assiro-Babilonesi o per cercare di ricordare i passi della sacada con cambio de frente, riesce ancora a scrivere cose intelligenti. (Poi però le scrive solo sulla sua pagina luchettata di FriendFeed , quindi - a meno che siate iscritti - non potete seguire tutta la discussione, ma quella lì che vi ho riportato è la perla).

AUGURI

Wednesday, 27 January 2010 5:56 P GMT+01
Oggi è il compleanno di Chinaski. Io gli ho regalato l'equivalente di una birra media (gliela avevo offerta anni fa via mail, lui - il misantropo - s'è sempre rifiutato di accettarla). Se volete, potete anche voi fargli un regalo. Secondo me se lo merita.

PENDOLARISMI

Wednesday, 20 January 2010 12:00 A GMT+01

Un rapido bilancio delle prime due settimane di pendolarismo:

Tratte effettuate: 28
Di cui* su treni molto belli e puliti: 7
Di cui su treni decenti e puliti: 9
Di cui su treni appena appena decenti: 11
Di cui su un treno che mancava solo il passeggero con la gabbia dei polli: 1
Di cui con misteriose soste in mezzo alla pianura padana senza apparente motivo: 10

Tratte all'inizio delle quali mi sono ripromesso di svolgere qualche lavoro o attività produttiva: 5
Di cui effettivamente contenenti qualche lavoro o attività produttiva: 2
Di cui effettivamente contenenti addormentamento fino a destinazione: 3
Tratte all'inizio delle quali mi sono ripromesso di giocare con l'iPod: 15
Di cui effettivamente contenenti attività di gioco con l'iPod: 15
Di cui a Real Tennis 2009: 10
Di cui contenenti match vittoriosi: 8
Di cui giocando con Federer: 6

Consigli ricevuti dalla Raffa al fine di preservare la salute fisica e spirituale: 7
Di cui applicati regolarmente: 7
Di cui rivelatisi effettivamente preziosi: 7
Persone con le quali si è attaccato bottone in treno: 5
Di cui conoscenti: 4
Di cui pupazzi**: 0
Di cui distinti extracomunitari in cerca di informazioni circa la stazione di Lambrate: 1

Volte che il treno d'andata era in ritardo: 5
Di cui influenti per la presa in tempo della coincidenza: 1
Di cui sostituite con viaggio in macchina: 1

Bar aperti la mattina alle 6.00 sul tragitto casa-stazione: 2
Di cui interni alla stazione Centrale: 2
Di cui popolati da cassiere e baristi sgarbati: 2
Di cui dotati di brioches commestibili: 0
Di cui capaci di rifiutarmi un caffè doppio con brioche a causa del fatto che avevo solo una banconota da 50 euro per pagare: 1

Volte in cui mi è stato controllato il biglietto: 5
Di cui andate lisce: 3
Di cui col controllore che ha manifestato perplessità: 2
Di cui con perplessità dovute al fatto che ho l'abbonamento Piacenza-Milano a/r, ma vado da Milano a Piacenza in orario da andata e vado da Piacenza a Milano in orario da ritorno: 2

Panini mangiati sul treno durante il viaggio di ritorno: 4
Di cui celanti pericolose salse: 2
Di cui sbrodolanti su cappotto e borsa: 1

Volte in cui mi sono addormentato di ciocco in treno: 3
Di cui con rischio di perdere la fermata di destinazione: 0
Di cui con puntamento preventivo della sveglia del telefono per essere sicuri di non perdere la fermata di destinazione***: 3

Volte in cui le porte fuori servizio hanno rischiato di farmi perdere la stazione di destinazione: 1
Di cui comprensive di discesa controcorrente con sgomitate e pletora di scuse dall'unica porta funzionante in un treno di quattro vagoni: 1

Viaggi in mezzo alla neve: 2
Di cui con problemi alla circolazione dei treni: 0
Viaggi in mezzo al nebbione fitto: 6
Di cui tale da non vedere l'insegna del supermercato cinese di San Rocco al Porto che annuncia l'imminente arrivo a Piacenza: 0

Viaggi in cui è passato il carrellino bar: 7
Di cui con effettivo acquisto di qualcosa dal carrellino bar: 1
Di cui col qualcosa consistente in un caffè: 1
Di cui bleagh: 1

* © Soncini.

** © Raffa (dicesi pupazzo il compagno di viaggio sconosciuto, apparentemente innocuo, che - in caso gli si rivolga la parola - attacca bottone per tutto il resto del tragitto rivelando tratti psicologici inquietanti quando non da serial killer, donde uno dei 7 consigli della Raffa: "Non rivolgere la parola ai pupazzi").

*** Un altro dei 7 consigli della Raffa.

PAUSA DI RIFLESSIONE

Tuesday, 19 January 2010 4:52 P GMT+01
Eriadan saluta

LABORATORIO DI RAGION PRATICA/2

Tuesday, 19 January 2010 4:46 P GMT+01

"Perché bere un cocktail a pochi chilometri dal luogo del devastante terremoto di Haiti è scandaloso, immorale e disgustoso mentre bere un cocktail a Milano è perfettamente normale?
In altre parole: perché un happy hour in un bar milanese non merita alcun articolo, mentre la Independence of the Seas sì?"

Ivo Silvestro pone una domanda interessante.

AMSTERDAM 30/12/2009-4/1/2010

Thursday, 14 January 2010 11:41 P GMT+01
Amsterdam

IL PARADISO

Wednesday, 13 January 2010 10:22 P GMT+01

"Ormai sono giorni che giro. E' come se nel momento della mia morte tutte le persone della Terra fossero svanite. Le auto in mezzo alla strada, il cibo nei piatti, ma nessuno in casa. Sono solo, completamente solo.
Che goduria."

Io penso che, alla fine, le cose staranno esattamente come Berlicche le ha descritte in questo suo racconto. E quando dico alla fine intendo proprio alla fine. E quando dico esattamente intendo proprio esattamente.

92 MINUTI DI APPLAUSI

Monday, 11 January 2010 8:58 P GMT+01

"Il problema è quando i recensori del film vogliono mostrarci, come se fosse lì la sostanza, come se loro avessero trovato il graal del senso, che hanno letto il sottotesto, l’hanno interpretato con cura, l’hanno collocato politicamente. È un problema perché, come dire?, be’, a noi francamente non frega un cazzo."

Non ho ancora visto Avatar (anche perché nei cinema non è ancora uscito), ma sono assolutamente certo che Matteo Bordone abbia ragione. Non tanto, di più.

UNA FORTUNA STRAORDINARIA

Sunday, 10 January 2010 3:32 P GMT+01

"Ho degli amici al Santa Fe Institute. Sono persone brillantissime che fanno un lavoro veramente difficile risolvendo problemi difficili, e loro dicono: “È molto più importante essere buoni che essere intelligenti”. E io sono d´accordo, è più importante essere buoni che essere intelligenti. È tutto quello che posso offrirvi."

Loredana Lipperini riporta sul suo blog una bella intervista di John Jurgensen per il "Wall Street Journal" a Cormac McCarthy, l'autore del più bel romanzo che io abbia letto negli ultimi dieci anni.

COSÌ PARLÒ BALTHASAR

Tuesday, 5 January 2010 9:50 P GMT+01
Il mio contributo al PslA di quest'anno (ispirato da T.S. Eliot, si licet parva componere magnis):
All this was a long time ago, I remember,
And I would do it again, but set down
This set down
This: were we led all that way for
Birth or Death? There was a Birth, certainly,
We had evidence and no doubt. I had seen birth and death,
But had thought they were different

Che cosa ci aspettiamo di trovare, amici miei? Ve lo dico per quanto mi riguarda.
La notte è lunga, il fuoco già langue nelle braci e non è chiaro da leggere tra le linee delle stelle se questa notte sarà l’ultima o solo una delle tante.
Mi aspetto niente di meno che la pentola d’oro ai piedi dell’arcobaleno, la panacea di tutti i mali, il vaso di Pandora di cui parlano i poeti (e starà a noi la possibilità di renderci immortali, scegliendo di non aprirlo).
Mi aspetto la porta senza mura che divide il cammino del giorno da quello della notte e dalla quale ogni cosa che ha camminato e che camminerà debba già essere passata.
Mi aspetto la chiave di tutte le porte, iperuraniche uraniche e ctonie, e l’anello d’iridio al quale legarla per non smarrirla.
Mi aspetto l’abbondanza a cornucopia e la fine della sete e della fame, le settanta vergini diafane da vedere loro attraverso, il latte e il miele e il sidro scorrere a fiumi, i lavacri freschi tra piante di dattero e un letto di damaschi nel quale sprofondare.
Mi aspetto la Chimera e il Catoblepa, l’Araba Fenice e l’Unicorno, l’Ippogrifo e il Basilisco, Bahamut l’enorme e Tiamat l’oscena, il Leviatano che sorge e s’inabissa e l’Oltreuomo che oserà sfidarlo con l’arpione.
Mi aspetto la notte in pieno giorno e la radiazione a tre gradi che si spande per il Tutto, la caverna dei prigioni e il fuso di Lachesi, la sezione aurea e i sei solidi platonici, l’Oceano mare e l’ingresso dell’Inferno.
Mi aspetto la Croce e la Rosa, il Pentacolo e l’Esastella, la Tretraktis e il Parimpari, l’Alef e la Biblioteca, il cerchio quadrato e il ferro ligneo, l’Abraxas Xabaras e il Sator Arepo Tenet Opera Rotas.
Mi aspetto il nodo di Gordio e la lama che lo tagliò, lo scettro frondoso dell’impero e i tre cesari di Roma di Bisanzio e delle Russie, l’inizio della guerra che farà cessare ogni guerra e della pace che ci farà morire in pace.
Questo, niente di meno, m’aspetto. E sopra tutto la fine del viaggio.

Che cosa sta accadendo, amici miei? Non lo so e non lo voglio sapere.

Che cosa abbiamo visto, amici miei? Proviamo a ricordare.
Abbiamo visto ciò su cui già comincia a scendere la polvere. Ogni istante la vividezza sbiadisce un po’, le curve s’ammorbidiscono, i colori si miscelano, le forme tendono all’apeiron.
Tra poco ci chiederemo l’un l’altro se il padre avesse la barba o fosse glabro, se nella greppia mangiasse un animale solo o due, se la coda della stella pendesse a Occaso o a Oriente.
In breve, con gli anni, tutto sarà vago e soffuso, anche i nostri sentimenti. Sapremo, forse, d’esser stati sorpresi e attoniti e felici, ma più non riusciremo a rifare nostra l’emozione. Dovremo drogare i nostri cuori di stimoli posticci, fissarci su un dettaglio fulminante che avrà la grazia di resistere più a lungo (io scelgo gli occhi di sua madre, l’ho detto per primo), aggrapparci a qualcosa di sempre più finto.
Finché, ritardi il più possibile quel giorno, dubiteremo persino dell’evento. Sospetteremo un falso ricordo, uno scherzo mnemonico, un’allucinazione. Il fatto che attorno il mondo consueto ci apparirà distante e che, se non fosse per i servi zelanti che ci molesteranno riverendoci, non ricorderemo neanche ciò che abbiamo avuto per pranzo, quello farà il resto.
Si potrebbe fissare il tutto per iscritto, ma già vi ho detto che non abbiamo le parole.
Sembra stolto e non dovremmo cedere a questa suggestione, siamo saggi e ne siamo responsabili. Tuttavia non trovo altro da fare che riprendere il viaggio, tutt’altro che finito. E ricominciare ad aspettare.

E allora, cari amici, qui sulla via del ritorno, ai confini tra Partia e Bactria, salutiamoci.
Buona fortuna a te, Gathaspar animo buono, che Ahura Mazda guidi il tuo cammino fino a casa dove so che ti aspettano zodiaci e astrolabi.
Che Brahaman ti accolga, Melkior dimora rigogliosa, e il desiderio non ti strugga.

SENSO DEL RIDICOLO (A CHRISTMAS POST)

Thursday, 24 December 2009 2:38 P GMT+01

"Quindi a Natale, se non siete credenti, non scrivete mail o post o messaggi su Facebook o sms in cui augurate “buon solstizio d'inverno” o “buon giorno del sole invitto”, che tanto invitto non lo era, evidentemente. No, buon Natale. Fine. Saremo anche senza Dio, ma almeno con il senso del ridicolo."

Quest'anno non scrivo il post di Natale, perché ne ha già scritto uno molto bello Ottagono Irregolare, da leggere integralmente. Auguri a tutti.

MOMENTI DARTH VADER A CATENA (AKA O MAGNUM MYSTERIUM)

Tuesday, 22 December 2009 10:38 P GMT+01

Ho appena scoperto, oziando su Wikipedia, che Cynthia Nixon - Miranda di Sex & the City - recitò in Amadeus (la serva che spiava Mozart per conto di Salieri), che Tom Hulce (quello che interpreta Mozart) fu il tenente Kaffee nella prima produzione teatrale di A Few Good Men (il dramma di Aaron Sorkin da cui venne tratto il film Codice d'onore con Tom Cruise nel medesimo ruolo di Hulce), che il primo interprete di Salieri a teatro fu sir Ian McKellen (ovvero Gandalf), che l'ultimo contendente per il ruolo di Mozart nel film fu Kenneth Branagh.

È un mondo meraviglioso, la nostra conoscenza del quale è sempre limitata, incompleta e approssimativa. Cioè: Amadeus, il mio film preferito di sempre (vabbe', a pari merito con le prime due parti de Il Padrino).

P.S.: che quello che faceva Schikaneder (Simon Callow) fosse l'omosessuale barbuto di Quattro matrimoni e un funerale do per scontato che lo sappiate tutti da sempre, invece.

REDUCTIO AD PINOCHETUM

Tuesday, 22 December 2009 7:40 P GMT+01

Credo sappiate tutti che cosa si intende per Reductio ad Hitlerum: è il nome maccheronico di quell'espediente retorico piuttosto stucchevole, ma molto frequente soprattutto nelle discussioni online, con il quale si tenta di mettere a tacere l'interlocutore affermando che la sua visione è identica (prodromo, premessa, analogicamente equiparabile, pericolosamente simile) a ciò che Hitler o più in generale i nazisti hanno detto o fatto.

Esiste un espediente retorico denominabile per analogia Reductio ad Pinochetum, che intercorre spesso nelle discussioni a proposito di chiesa, cristianesimo e religione in generale. Usato spesso da chi si professa ateo o anticlericale, ha come obiettivo la figura di Giovanni Paolo II. Prima o poi, parlando del papa proclamato venerabile dal suo successore pochi giorni fa, i suoi detrattori ci arrivano immancabilmente: Giovanni Paolo II è il papa che ha benedetto Pinochet, il sanguinario dittatore cileno, comparendo con lui sul balcone del palazzo presidenziale di Santiago del Cile nel 1987. Una macchia indelebile sulla presunta santità di quel papa, a giudizio di molti.

Oggi Sandro Magister, vaticanista de "L'Espresso", cita sul suo blog un'intervista de "L'Osservatore Romano" al cardinale Roberto Tucci, a quell'epoca organizzatore dei viaggi papali, il quale, tra le tante cose interessanti che spiegano molto della personalità del papa polacco, dà una sua versione di quanto accaduto nel palazzo della Moneda:

"Come dimenticare poi il volto di Wojtyla quando si accorse del tiro che gli giocò Pinochet durante il viaggio in Cile nel 1987? Lo fece affacciare con lui al balcone del palazzo presidenziale, contro la sua volontà. Ci prese tutti in giro. Noi del seguito fummo fatti accomodare in un salottino in attesa del colloquio privato. Secondo i patti - che avevo concordato su precisa disposizione del Papa - Giovanni Paolo II e il presidente non si sarebbero affacciati per salutare la folla. Wojtyla era molto critico nei confronti del dittatore cileno e non voleva apparire accanto a lui. Io tenevo sempre d'occhio l'unica porta che collegava il salottino, dove eravamo noi del seguito, alla stanza nella quale erano il Papa e Pinochet. Ma con una mossa studiata li fecero uscire da un'altra porta. Passarono davanti a una grande tenda nera chiusa - ci raccontò poi il Papa furioso - e Pinochet fece fermare lì Giovanni Paolo II, come se dovesse mostrargli qualcosa. La tenda fu aperta di colpo e il Pontefice si ritrovò davanti il balcone aperto sulla piazza gremita di gente. Non poté ritrarsi, ma ricordo che quando si congedò da Pinochet lo gelò con lo sguardo. Alfonsín, in Argentina, fu più rispettoso, e non pretese assolutamente di comparire al suo fianco. In Africa invece re, dittatori e governanti corrotti lo tiravano da tutte le parti per sfruttarne l'immagine. Lui lo sapeva, ma era uno scotto da pagare per incontrare la gente. Ne era addolorato, ma sopportava. Con noi poi si sfogava. E quando parlava non risparmiava le denunce."

La testimonianza è significativa non solo per l'autorevolezza del testimone oculare, benché di parte, ma soprattutto perché permette di reinterpretare quell'episodio in modo più convincente rispetto al costante magistero "politico" di Giovanni Paolo II, orientato nella sua totalità alla denuncia della dittatura e del conculcamento delle libertà.

Restano scandalose per la logica del mondo, invece, le parole di conciliazione e di richiesta di perdono che il papa pronunciò a proposito di Pinochet quando questi fu rovesciato dalla rinascita democratica cilena, poco dopo quella visita del 1987 (e forse, in parte, anche grazie a essa). Ed è bene che così sia.

MOON

Monday, 21 December 2009 9:29 P GMT+01

Moon

2001 meets Solaris meets Blade Runner meets Atmosfera Zero (e metteteci pure un pizzico di estetica stile Spazio 1999). Un attore molto bravo. Un computer di bordo che è un Hal 9000 versione PC. E soprattutto un paio di scene dove ci si commuove come non accadeva dai tempi di "Ne ho viste cose che voi umani...". Insomma, se vi fidate andate a vederlo. Io ve l'ho detto.

VITE DEGLI ASTRONOMI

Monday, 21 December 2009 5:54 P GMT+01

Amedeo Balbi, in arte Keplero di keplero.org, ha deciso di regalare a tutti l'ebook delle sue "Vite degli astronomi", già pubblicate una alla volta sul blog.

Sono divertenti, brevi, documentate, un bell'esempio di divulgazione appassionata. I miei studenti dello scientifico, per esempio, diano un'occhiata: non se ne pentiranno.

L'ebook, coperto da licenza Creative Commons, è scaricabile gratuitamente da questo link.

COMUNQUE VADA...

Friday, 18 December 2009 4:44 P GMT+01
... ci sarà da divertirsi.

4380

Thursday, 17 December 2009 10:30 P GMT+01

Cazzeggiando su Wikipedia ho aperto la pagina dedicata alla cometa Hale-Boop. Tutti i non giovanissimi se ne ricorderanno: 15 anni fa imperversò per mesi e mesi nei nostri cieli, bellissima e visibilissima a occhio nudo, con le sue due code spettacolari lunghe un palmo.

 

Hale Boop

 

Ricordo perfettamente l'entusiasmo delle prime osservazioni, poi la familiarità con quell'oggetto sidereo proveniente da chissà dove, infine il fatto che - come tutte le cose che restano davanti ai nostri occhi per un po' di tempo - aveva cominciato a perdere d'interesse. Per farla breve, non ho memoria di quando scomparve alla mia vista. Semplicemente un bel giorno non c'era più e ce ne facemmo tutti una ragione all'istante.

Be', sulla pagina di Wikipedia ho letto una cosa che non sapevo e sulla quale - un po' sorprendentemente - non avevo mai pensato di informarmi: la cometa Hale-Boop sarà nuovamente visibile, al suo ritorno al perielio dopo aver compiuto la sua lunga orbita ellittica, esattamente nel 4380.

L'ho letta e mi sono commosso.

CATS STRIKE BACK

Thursday, 17 December 2009 6:56 P GMT+01

"Gli alieni invadono la Terra. Purtroppo si confondono e, a causa di un errore di calibrazione dei loro analizzatori di forme vitali extra-aliene, sbarcano sul pianeta convinti che la specie dominante sia il gatto. Così ingaggiano una guerra mortale coi gatti, tra lo stupore degli umani che assistono alla feroce battaglia. I gatti vincono facilmente, dato che gli alieni sono alti 13 centimetri e hanno un forte sapore di acciuga marinata."

bgeorg si diletta con la science friction . (Il primo soggetto è notevole, ma il terzo - quello qui sopra - avrebbe più fortuna al cinema).

GOL VIRTUALI

Wednesday, 16 December 2009 10:59 P GMT+01

Su iTunes Store è in vendita Real Football 2010, acclamata applicazione per iPod Touch o iPhone in stile PES prodotta dalla Gameloft. Oggi, complice lo sconto natalizio, sono andato a dargli un'occhiata. Tra gli screenshot che lo pubblicizzano, c'è questo:

 

Real Football 2010 Henry

 

DUE FATTI, QUASI UNA PROVA

Wednesday, 16 December 2009 10:48 P GMT+01
Le ultime due volte nelle quali mi sono ritrovato in fila a una cassa della Feltrinelli (una oggi a Piacenza, l'altra settimana scorsa a Milano) avevo davanti qualcuno che stava comprando un ebook reader.

CHISSÀ I TORI

Wednesday, 16 December 2009 10:19 P GMT+01
Alla Vuelta España dalla prossima edizione (bella dura) cambierà il colore della maglia che contraddistingue il leader della classifica generale: si passa dal giallo oro al rosso.

IL GATTO DELLE NEVI

Monday, 14 December 2009 10:19 P GMT+01

SOTTO L'ALBERO, ANCORA UNA VOLTA

Sunday, 13 December 2009 9:27 P GMT+01

Psla 2009

Il PslA è un regalo di regali, si fa il proprio e se ne ricevono molti altri in cambio: quando lo si riceve si sorride, si fa un inchino, gli si dà  un’occhiata: a volte lo si legge, a volte no, a volte lo si ricicla e lo si fa avere al vicino noioso o all’amica con la quale si vuole fare bella figura. Il PslA ha una sola, vera, grande dote: è gratuito; e in tempi di crisi, buttala via.
 

Sir Squonk, invece, ha molte grandi doti, tra le quali - non ultima - quella di riuscire a convincere ogni anno un gruppo sempre più grande di cialtroni a ricordarsi del Natale e della necessità di dirne qualcosa, di pensarci un po' su, di immaginarsi qualcosa in proposito.

Io, lo sapete, al Sir voglio molto bene.

Il Post sotto l'albero 2009 potete scaricarlo da questo link oppure cliccando sull'immagine della copertina, qua sopra. Da qualche parte, lì dentro, c'è anche una cosa che ho scritto io. E, credetemi, ne sono molto orgoglioso.

16

Friday, 11 December 2009 6:43 P GMT+01

Era una bella giornata di sole.

ANALITICI A PRIORI

Friday, 4 December 2009 4:50 P GMT+01

Wizard of Id

L'esatto motivo per il quale non mi sono mai piaciute le manifestazioni.

ANNIVERSARI

Wednesday, 25 November 2009 12:14 P GMT+01

Alla memoria di Freddie Mercury († 24 novembre 1991). Via Phonkmeister.

PUNTI FERMI

Tuesday, 24 November 2009 11:39 P GMT+01
L'Inter oltre Chiasso/ è pur sempre uno spasso.

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Sunday, 22 November 2009 3:27 P GMT+01
"Una delle pratiche più difficili da espletare quando si è adulti in generale e insegnanti in particolare è mantenere viva la memoria dell’imbecillità che ci caratterizzava quando avevamo l’età dei nostri ragazzi."

Da un po' di tempo avevo perso di vista la Profe. Sono cose che capitano, nella vita reale così come in quel suo sottoinsieme che accade tramite uno schermo e una connessione internet. Link che cambiano, nuove occupazioni che ci distraggono, la solita pigrizia.

Poi, inaspettato e piacevolissimo, un nuovo incontro e una rinnovata consuetudine (ché è un po' come la cosa dell'andare in bicicletta, ci si ritrova subito).

THE OLD 30

Sunday, 8 November 2009 11:35 A GMT+01
Get Fuzzy

E PAZIENZA

Friday, 6 November 2009 4:57 P GMT+01
E pazienza se capita spesso che tu abbia "la canzone del buongiorno" che ti frulla irresistibilmente nella testa, e pazienza se ovviamente ti capita di fischiettarla e canticchiarla andando verso scuola, e pazienza perfino se riprendi a canticchiarla sovrappensiero nella sala insegnanti piena di colleghi, ma - perlamordiddìo - NON QUANDO SI TRATTA QUELLA CHE FA "I'M SWEET TRANSVESTITE FROM TRANSEXUAL TRANSIVANIAAAAAH".